FIMI, vuole nuova norma antipirateria
Pubblicato Venerdì, 1 Dicembre 2006 | 09:35 | Grizzly | Versione Stampabile
La Federazione dell’Industria Musicale Italiana, chiede al governo che si faccia portavoce in Europa di nuove regolamentazione che impongano ai provider di servizi internet, nuove responsabilità sul tipo di dati che viaggiano sulle proprie reti, considerato che a livello Europeo è in atto la revisione delle normative che regolano proprio gli aspetti delle attività degli ISP.
Ha detta del presidente di FIMI Enzo Mazza, “Scaricare abusivamente un brano musicale da Internet, rubare un telefonino ad un coetaneo, sembrano ormai essere considerati un fatto comune tra molti giovani, e se da un lato ci si interroga sulle colpe dei ragazzi e delle loro famiglie, dall’altro andrebbero identificate anche le responsabilità di chi finge di non vedere” .
Già che ci siamo, si potrebbe paragonare chi scarica musica da internet alla pari di qualche serial killer tipo Renato Bilancia oppure come il terrorista Osama bin laden. Ma non è da LADRI veri, vendere un cd musicale a 30.00 euro e come mai ancora prima che siano in vendita nei negozi sono già reperibili in rete ? Chi ha messo nel circuito P2P l’immagine iso dell’ultima uscita ? Il ragazzino ?
Ma si, sicuramente il governo li aiuterà, per la regola del “bastone e carota” (gli hanno da poca tragliato i fondi) qualche ministro con il pallino della visibilità s’impegnerà per ampliare l’occhio del grande fratello e avvicinarsi sempre di più all’obbiettivo Cina.


