Allarme sanitario: ministri e governo contaminati

Pubblicato Martedì, 5 Dicembre 2006 | 12:30 | Grizzly | Versione Stampabile

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Nuociono gravemente alla tua saluteSi è scoperto che la sindrome da ONNIPOTENZA è contagiosa e il virus si sta diffondendo tra i ministri del governo Prodi, dai primi studi condotti dall’Istituto Europeo della Sanità Mentale è risultato che è altamente contagiosa, l’allarme è partito la scorsa settimana dopo l’intervista rilasciata dal ministro della pubblica istruzione Fioroni. Dalla comunicazione del I.E.S.M. sembra che questo virus abbia una incubazione di 180 giorni, il soggetto infettato, per manifestare i primi sintomi, deve entrare a contatto con un fattore B. Il fattore B, può essere una qualsiasi sostanza respirata o inalata (Es. Cannabis, hashish), oppure una causa psichica, che nella maggior parte dei casi riguarda la sfera sessuale (Es. visionare siti porno, divulgare indirizzi webporno, ecc. ecc.). Purtroppo, come nel caso di molte altre malattie scoperte ultimamente o poco conosciute, non esiste una vera cura e i Ricercatori Italiani, per mancanza di fondi causata dai tagli apportati dal governo, non possono dedicare tempo e risorse per la ricerca di una cura. I soggetti già colpiti e i futuri malati di questa pericolosissima malattia verranno rinchiusi a vita in qualche fatiscente ospedale psichiatrico.

Il I.E.S.M. precisa che la sindrome da ONNIPOTENZA non è pericolosa per il soggetto infettato ma è altamente pericolosa per la comunità, come lo dimostra la sparata del ministro Fioroni che cerca di tutelare i minori che navigano in internet, l’uscita del ministro Ferrero che vuole aprire le frontiere a tutti quelli che entrano in Italia con 2.000,00 euro in tasca e alla popolare modifica della legge sulla droghe ad opera del ministro L. Turco dove permette agli spacciatori di mascherarsi da semplici consumatori.

Il rischio aumente di 1000 volte se i soggetti contaminati si associano e dalle loro menti infette, partoriscono brillanti idee come quella di far pagare un superticket agli obesi, fumatori e pigri. Affermano, che: “Il fumo e l’alcol sono più dannosi degli spinelli” vorrebbero far stampare sulle bottiglie di vino, diciture simili a quelle stampate sulle sigarette “il vino uccide, il vino deprime l’attività sessuale, e simili”

Ministro della salute, spero che lei finga d’ignorare e ci tengo a ricordarle che la cannabis e hashish fanno male, i rischi per la salute sono aumentati sostanzialmente dal 1960, in quanto sono aumentate, nella marijuana, le quantità di composti chimici.

Il presidente Mark Britton e i ricercatori della British Lung Fundation (BLF) sostengone che sicuramente le statistiche sorprenderanno molte persone, specialmente coloro che preferiscono fumare canapa piuttosto che il tabacco, nella convinzione che è più “salutare”; è importante che la gente sappia quali sono i pericoli che derivano dal fumare marijuana - conclude Britton - in modo da poter prendere decisioni consapevoli.

L’Associazione Svizzera NONFUMATORI con sede a Pregassona Lugano - Tel +41919404445 Fax +41919404444, scrivono sul proprio sito:

Quando si parla di droghe leggere e ci si riferisce ai derivati della canapa indiana (marijuana e hashish), non si può fare a meno di pensare alle diverse posizioni in merito alla loro liberalizzazione. Ma questo non è solo terreno di scontro politico e sociale, perché proprietà rischi e virtù sono oggetto di studio scientifico e medico. Se i cannabinoidi producono perdita di memoria, senso di paura, alterazioni della percezione, e anche ebbrezza, espansività, allucinazioni e servono a tollerare meglio il dolore, è ora che se ne dia un effettiva spiegazione per una scelta consapevole. 

La Marijuana è una droga ottenuta dalla canapa indiana (Cannabis indica), le cui foglie, essiccate e tritate, vengono fumate o ingerite per il loro effetto allucinogeno ed euforizzante. Il principio attivo della marijuana è il tetraidrocannabinolo (THC), che si concentra soprattutto nelle cime fiorite.

L’hashish, una droga ricavata dalla resina della pianta, ha un contenuto di THC otto volte superiore a quello della marijuana. La canapa indiana cresce nelle regioni temperate; la concentrazione del principio attivo aumenta con l’altitudine delle zone di coltivazione e quanto più il clima di queste regioni è secco e asciutto. A eccezione di pochi paesi, la coltivazione della canapa indiana è ovunque illegale.

USI ED EFFETTI

Nota in Asia centrale e in Cina sin dal 3000 a.C., la marijuana è stata per lungo tempo utilizzata dalla medicina popolare. Nei secoli passati è stata assunta in modo sporadico; solo a partire dagli anni Sessanta e Settanta ha conosciuto un consumo di massa, soprattutto tra i giovani. Benché la marijuana non provochi dipendenza fisica e l’interruzione del consumo non causi una sindrome da astinenza, i consumatori abituali sembrano, comunque, sviluppare una forma di dipendenza psicologica. Gli effetti della marijuana consistono inizialmente in un senso di reattività, leggerezza ed euforia, cui segue un periodo di calma e di piacevole tranquillità.
Talvolta si possono verificare cambiamenti d’umore, accompagnati da alterazioni nella percezione del tempo, dello spazio e della propria dimensione corporea. I processi mentali vengono disturbati da idee e ricordi frammentari e molti consumatori registrano un aumento dell’appetito e della capacità di provare piacere. 

Gli effetti negativi includono stato confusionale, reazioni di panico, ansietà, paura, senso d’inutilità e perdita dell’autocontrollo.

Tra le persone che consumano marijuana abitualmente e in grosse dosi vi è chi sviluppa una “sindrome amotivazionale”, caratterizzata da passività, demotivazione e ansia; la relazione fra il consumo di marijuana e questa sindrome non è stato, tuttavia, ancora accertato. Come avviene con l’alcol, anche l’assunzione di marijuana sembra influire negativamente sulla capacità di comprendere testi scritti, di esprimersi oralmente, di risolvere problemi teorici, sulla memoria e sui tempi di reazione. Non esistono, tuttavia, prove che la marijuana possa indurre o provocare danni cerebrali e gli effetti del consumo prolungato di questa sostanza sul cervello sono ancora sconosciuti.

Sempre dal sito dell’associazione Svizzera:

Fumare marijuana può far venire il cancro. 

I ricercatori del Jonsson Cancer Centre dell’Università di California, a Los Angeles, sono arrivati alla conclusione che fare uso di marijuana può far venire il cancro. 

Anche se “molta gente pensa che fumare marijuana sia innocuo,” spiega il Dott. Zhang, coordinatore della ricerca, purtroppo non è così, a causa delle sostanze cancerogene contenute nella marijuana, molto più forti che nel tabacco. “Il messaggio importante che vogliamo lanciare è che la marijuana, come il tabacco, può causare il cancro”. “Chi fuma poco, rischia anche poco - dice Zhang - chi fuma molto, corre molti rischi”. Secondo il ricercatore, chi ha cominciato a fumare giovanissimo, dovrebbe stare in guardia nei confronti dei sintomi del cancro alla testa e al collo, molto comune anche fra i fumatori accaniti e i forti bevitori. 

Ma fumare cannabis non solo può far venire il cancro, può anche danneggiare i polmoni e far nascere sottopeso i figli delle donne che ne fanno uso.

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Ci faccia un regalo Sig.ra Turco, non dica più che lo spinello fa meno male delle sigarette e pensi cosa potrebbe accaderle se si trovasse davanti un cocainomane che ha perso l’AUTOCONTROLLO. In quanto a lei Sig. Ferrero, impari la legge delle 11 P: Prima Pensa Poi Parla Perchè Parole Poco Pensate Possono Produrre Pentimento, e visto che già ci volete rovinare finanziaramente, state rovinando l’immagine dell’Italia nel mondo non rovini anche uno dei pochi vanti che abbiamo in Italia, IL VINO.

Mi rivolgo a DIO e prego che ci liberi presto di voi ONNIPOTENTI. 

 



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