I meglio armati riconobbero agevolmente che sarebbe stato più comodo sfruttare i meno favoriti, piuttosto che lottare loro stessi contro la natura
di Max Nordau

COME HAI POTUTO? HOW COULD YOU?

Pubblicato Mercoledì, 17 Ottobre 2007 alle 07:09 da Grizzly

Quando ero una cucciola, ti ho divertito con le mie buffonate e ti ho fatto ridere. Mi chiamavi la tua bambina e nonostante un certo numero di scarpe rosicchiate ed un paio di guanciali squartati e sparpagliati ovunque, sono diventata la tua migliore amica.Ogni qualvolta facevo la ” discola ” mi agitavi il dito davanti al naso e mi chiedevi ” Come hai potuto?”, ma poi cedevi e mi rotolavi sulla pancia per una grattatina. La mia educazione casalinga fu un po’ piu’ lunga di quel che pensavi, perché eri molto indaffarato, ma ci abbiamo lavorato insieme. Ricordo le notti in cui mi ranicchiavo vicino a te nel letto ed ascoltavo le tue confidenze ed i tuoi sogni segreti e credevo che la vita non sarebbe potuta essere più perfetta. Andavamo a fare lunghe camminate e corse nel parco, giri in macchina, fermate per il gelato (per me solo il cono perchè “il gelato fa male ai cani”, dicevi), ed io mi facevo lunghi pisolini al sole, aspettando che tornassi a casa alla fine della giornata. Impercettibilmente, hai iniziato a trascorrere più tempo al lavoro, a pensare alla tua carriera ed a dedicare più tempo alla ricerca di una compagna umana. Ti ho aspettato con pazienza, consolandoti comunque nei dolori e nelle delusioni, non ti ho mai rimproverato per le decisioni sbagliate e ho salutato con gioia ogni tuo ritorno a casa, anche quando ti sei innamorato. Lei, che ora è tua moglie, non è “persona da cani”, ma le ho dato comunque il benvenuto nella nostra famiglia, provando a dimostrarle affetto e obbedendole… Ero felice, perchè tu eri felice.

Quando sono arrivati i bambini, ho condiviso la vostra agitazione. Sono stata affascinata dal loro aspetto roseo, dal loro odore e avrei voluto far loro da madre. Solo voi due potevate temere che potessi far loro del male, ma ho passato la maggior parte del tempo in un’altra stanza, o in gabbia. Oh, come avrei voluto amarli, ma sono divenuta una “prigioniera dell’amore”.
Quando hanno iniziato a crescere, sono diventata la loro amica. Si aggrappavano al mio pelo e si trascinavano sulle loro tremolanti gambette, mi cacciavano le dita negli occhi, esploravano le mie orecchie e mi baciavano sul naso. Di loro, adoravo tutto e le loro carezze - perchè le tue carezze erano ormai diventate così rare - ed io li avrei difesi fino alla morte, se fosse stato necessario. Avrei voluto sgusciare dentro i loro letti ed ascoltare le loro ansie ed i loro sogni segreti, ed insieme avremmo aspettato di sentire arrivare il rumore della tua auto.

C’era un tempo in cui, quando qualcuno ti chiedeva se avessi un cane, tu tiravi fuori la mia foto dal portafoglio e iniziavi a raccontare di me. In questi ultimi anni, hai risposto solo “si” e hai cambiato discorso. Sono passata dall’essere il “tuo cane” a “solo un cane”, e tu a lamentarti per ogni spesa affrontata per me. Ora, hai l’opportunità di fare una nuova carriera in un’altra città, e tu e loro vi trasferirete in un appartamento dove gli animali non sono ammessi. Tu hai preso la giusta decisione per la tua” famiglia”, ma c’era un tempo in cui ero io la tua sola famiglia.
Ero eccitata all’idea del viaggio in auto, fino a quando siamo arrivati al rifugio per animali. Odorava di cani e di gatti, di paura, di disperazione. Hai compilato le carte e hai detto “So che troverete una buona casa per lei”. Loro hanno fatto spallucce e ti hanno guardato con sguardo afflitto. Conoscono la realtà che riguarda un cane di mezza età, sia pure con le “carte”. Hai dovuto staccare le dita di tuo figlio dal mio collare mentre lui gridava “No, babbo! Per favore, non lasciare che prendano il mio cane!” Ed ero preoccupata per lui e di che lezione le stavi giusto impartendo su amicizia e lealtà, su amore e responsabilità, e sul rispetto per ogni vita. Mi hai dato una pacca di addio sulla testa, evitando i miei occhi, e ti sei cortesemente rifiutato di portare con te il mio collare ed il mio guinzaglio. Avevi una scadenza da rispettare, ed ora anch’io ne ho una che mi attende.

Dopo la tua partenza, le due gentili signore dissero che certamente tu lo sapevi da mesi di questo trasloco e ciò nonostante non hai fatto alcun tentativo di trovarmi una buona casa. Scossero la testa e mi chiesero “Come hai potuto?”. Qui al canile, con noi sono premurosi, tanto quanto lo permettono i loro impegni. Naturalmente, ci danno da mangiare, ma io già da giorni ho perso l’appetito. All’inizio, ogniqualvolta qualcuno passava davanti al mio recinto, correvo al cancello, sperando che fossi tu, - che avessi cambiato idea - che questo fosse tutto un brutto sogno…o almeno speravo che fosse qualcuno che si interessasse a me, qualcuno che avrebbe potuto salvarmi.

Quando capii che non avrei potuto competere con lo zampettare di un cucciolo allegro, inconscio del suo destino, mi ritirai nell’angolo più lontano ed aspettai. Sentii i suoi passi che venivano per me alla fine della giornata, e la seguii silenziosamente lungo il corridoio, fino ad una stanza isolata. Una stanza magnificamente tranquilla. Lei mi piazzò sul tavolo e mi strofinò le orecchie e mi disse di non preoccuparmi. Il mio cuore martellava nell’ attesa di ciò che stava per succedere, ma c’era anche un senso di sollievo. La prigioniera dell’amore ha esaurito i suoi giorni. Come è mia natura, era più preoccupata per lei. Il fardello che sopporta la opprime profondamente, e lo so, così come conoscevo ogni tuo umore.
Gentilmente mi ha messo un laccio emostatico su una delle mie zampe anteriori, mentre una lacrima le scendeva lungo una guancia. Le leccai la mano così come facevo con te per consolarti tanti anni fa. Senza farmi male mi infilò l’ago ipodermico in vena. Come sentii la puntura ed il freddo liquido scorrere nel mio corpo, mi lascia andare sonnolenta, la guardai nei suoi occhi buoni e mormorai “Come hai potuto”.

Forse perchè non capì bene il mio linguaggio canino, mi rispose “Sono così dispiaciuta”. Mi abbracciò ed in fretta mi spiegò che era il suo lavoro essere sicura che io andassi in un posto migliore, dove non sarei stata ignorata, o maltrattata o abbandonata, o dove non avrei dovuto arrangiarmi da sola - un posto di amore e di luce, così diverso da questo luogo terreno. E con le mie ultime energie, cercai di spiegarle con un colpo di coda che il mio “Come hai potuto?” non era rivolto a lei. Era per te, Mio Amato Padrone, era a te che stavo pensando…Penserò sempre a te e ti aspetterò per sempre. Che tutti , nella tua vita, possano continuare a mostrarti così tanta lealtà.

Fine

By Jim Willis 2001 traduzione di Patrizia Fiorenzato

Una nota dell’autore

Se “How Could You?” ti ha fatto piangere mentre lo leggevi, così come ho pianto io mentre lo scrivevo, è perchè è la storia composita di milioni di “animali da compagnia”, che in passato avevano un padrone e che ogni anno muoiono nei rifugi per animali in America e Canada (come anche in Italia!n.d.t.).
Chiunque voglia distribuire questo saggio per scopi non commerciali è ben accetto, purchè sia correttamente riportata la nota sul copyright. Per favore, utilizzate questo saggio per aiutare l’educazione, nel vostro sito, nelle newsletter, nei rifugi per animali, negli ambulatori veterinari e nei bollettini.
Dite alla gente che la decisione di aggiungere un animale alla famiglia, è una decisione importante per la vita, quegli animali meritano il nostro amore e cure sensibili, che trovare una nuova casa idonea per il vostro animale è una vostra responsabilità e qualunque associazione umanitaria locale o lega per la difesa animale può offrirvi buoni consigli, e che ogni vita è preziosa. Per favore, fate la vostra parte per fermare le uccisioni e favorite tutte le campagne per la sterilizzazione per prevenire animali indesiderati.

***il cane nella foto è Luna, pitbull dolcissima rinchiusa nel canile di CECCANO (FR). Per la sua adozione contattare l’associazione canili lazio all’email: cristiana@cucciolissimi.it***

Links al post originale 

Alfonso Pecoraro Scanio online e la finta interazione con i cittadini

Pubblicato Mercoledì, 30 Maggio 2007 alle 11:58 da Grizzly

Questo personaggio, presidente della federazione nazionale dei verdi, che si riempie la bocca di: “Una vera rivoluzione verde” - “Cultura della pace e cultura dell’ambiente” - “La salute pubblica è una priorità” - “Aumentano le emissioni globali” - “La via per ridurre i gas serra” - “NO TAV”  e chi più ne ha, più ne metta. Questo “signore” che è diventato ministro con 784.803 voti e una percentuale del 2,06 su 46.997.601 di italiani con diritto di voto alla camera (una risicatissima parte d’Italiani) si permette il lusso di andare in televisione ed indicare agli Italiani come  devono comportarsi. Si oppone alle realizzazione della TAV tagliandoci fuori dal resto dell’Europa e ad altre grandi opere, chiede l’istituzione di una ennesima “commissione sulle nanopolveri” da aggiungere a quelle già esistenti e che servono soltanto
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160 miglia ingauna: PRECISAZIONI

Pubblicato Mercoledì, 16 Maggio 2007 alle 13:08 da GeP

Sono ormai passate più di due settimane dalla famosa 6 Ore di albenga e , in questo periodo mi è capitato di sentire molti pareri diversi e, capendo il punto di vista di tutti , voglio precisare che il mio precedente articolo espone delle problematiche serie e che, di riflesso , alcune giustificazioni mi sono sembrate un pò superficiali. Rispondo punto per punto.
L’ordine nei box non può essere affidato ai vari team: è giusto che ognuno controlli chi conosce ma , nel primo pomeriggio di domenica nei box girava gente(io ho visto marito e moglie con passeggino)che si stava facendo la passeggiata pomeridiana e , nessun team ha il potere di dire loro di uscire; anche perchè non è nostro compito.
Per quanto riguarda il darsi dentro quello che afferma Motorupservice non ha senso: non siamo sugli autoscontri ,se io mantengo una traiettoria ma, in fondo al rettilineo arriva uno più veloce di me o uno che imposta la curva meglio di me perchè devo incaponirmi a passare a tutti i costi o devo dargli dentro?
Forse ad alcuni rodeva il fatto che ci fosse gente più competitiva che nel dritto si beveva parecchi motorini.
Sulla questione scocche continuerò a ripeterlo all’infinito:uno sccoter ha le scocche per
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160 miglia ingauna - ( 6 ore Albenga Scooter )

Pubblicato Martedì, 1 Maggio 2007 alle 21:22 da GeP

Prima di esporre le mie opinioni preciso in cosa consiste questa gara.

Domenica 29 aprile ad Albenga si è svolta quella che una volta era chiamata ” sei ore endurance “, questa è una gara per motorini, scooter o prototipi 50 di cilindrata. Ogni motociclo con 2 o più piloti (max 4 ) gareggia in un circuito cittadino per la durata di sei ore, al termine delle quali vince chi ha percorso il maggior numero di giri.

La manifestazione ha dei buonissimi propositi: offre un momento di svago per molti ragazzi che hanno la passione per gli scooter potenziati, consente loro di sfogarsi e divertirsi in piena sicurezza, oltre al fatto che, collegata alla manifestazione, si svolgono corsi di guida sicura aperti a tutti.

Fin qui l’intento degli organizzatori è apprezzabile, se non che la serietà della competizione vera e propria lascia un pò a desiderare.E ora vi spiego il perchè:
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Rasmussen Prodi Fassino Pse Pd cambia solo la sigla

Pubblicato Sabato, 16 Dicembre 2006 alle 09:41 da Grizzly

Rasmussen Prodi Fassino Pse Pd cambia solo la siglaIl presidente del consiglio Iena Ridens Prodi e il suo degno compare Il Papero Fassino, sono andati al convegno del Pse e il presidente del partito, Rasmussen, lancia il suo invito a Prodi: «Caro Romano io sono un socialista ma anche un democratico. Socialisti e democratici fanno la socialdemocrazia, unisciti a noi, sarai il benvenuto». Ma Iena Ridens, presidente del consiglio della minoranza di sinistra rifiuta e ringrazia. La risposta di mortadella è: «Siamo molto lieti che il presidente Rasmussen abbia espresso il pieno sostegno al nostro progetto da parte del Pse che rappresenta la principale famiglia europea». Ma quale principale famiglia europea, rappresenta solo i pochi socialisti rimasti. “Prodi prende la parola al congresso del Pse ad Oporto”  E fu così che come è accaduto all’ultima riunione del ONU, si sono addormentati tutti a causa delle pause che lascia tra una parola le l’altra e per il nulla che dice. 


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Chissà cosa avrà da ridere così tanto

Pubblicato Mercoledì, 13 Dicembre 2006 alle 14:20 da Grizzly

Chissà cosa avrà da ridere così tanto prodiMa chi sara mai questo personaggio dall’aria da paciocone e scherzosa ? Se fossimo ancora ai tempi della scuola, ci potrebbe ricordare quel compagno di classe un po “TONTOLONE” che era il destinatario di buona parte degli scherzi tra alunni. Il bersaglio delle palline di carta sparate con le cannunccie della penna biro, quello che finita l’ora di ginnastica raccoglieva tutti i palloni, quello che non riusciva mai a mangiare la merendina perchè il ripetente di turno della classe gli sbriciolava la tortina, insomma, il classico “ZIMBELLO DELLA CLASSE”. Ma in realtà chi è Romano Prodi ? E sopratutto, cosa avrà mai da ridere così tanto ?
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Diliberto decide per la nostra salute

Pubblicato Domenica, 10 Dicembre 2006 alle 17:13 da Grizzly

E’ mai possibile che il rappresentate dei comunisti italiani Diliberto che alle ultime elezioni per la Camera ha ottenuto 884.912 su 38.151.407, gli permetta di decidere come spendere dei soldi requisiti agli italiani ? Non mi sembra che con il suo irrisorio seguito sia autorizzato a decidere per la nostra vita.  In Italia risultano circa  500 mila conti correnti inutilizzati da più di dieci anni e che nessuno ha mai reclamato, per un valore vicino ai 10 miliardi di euro e questo signore propone di destinarli all’assunzione, nei prossimi tre anni, di 300-350mila precari della pubblica amministrazione.
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Caruso e Heidi Giuliani si barricano in Cpt, che ci rimangano

Pubblicato Domenica, 10 Dicembre 2006 alle 02:11 da Grizzly

nessuno le vuole inserire in internetE’ doveroso fare una piccola premessa, per mostrare la faccia di certi individui ho provato a fare una piccola ricerca con Google ricerca immagini e quanto pensavo si è dimostrato REALTA’. Inserendo la parola caruso nelle prime 20 pagine non appare nessuna immagine di questo personaggio. Stessa cosa con il nome giuliani, per ottenere qualche immagine bisogna indicare anche il nome, nessun sito ha la voglia di farli apparire sulle loro pagine internet, questo la dice lunga su quanto siano importanti e considerati, dalle persone civili che,  per hobby o per lavoro, gestiscono un sito internet, praticamente sono considerati il NULLA TOTALE.
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Michele Santoro e annozero: by-partisan

Pubblicato Venerdì, 8 Dicembre 2006 alle 03:07 da Grizzly

Michele santoro annozero una vergognaInutile stupirci per le trasmissioni di questo signore ma l’ultima sua creazione rasenta veramente il ridicolo, sono un malato del telecomando e quando mi propinano la pubblicità giro tra i canali. Questa sera 7 dicembre 2006, mi sono imbattuto su “annozero” mentre che, intruffolati nella manifestazione del centro destra,  intervistavano alcuni partecipati. La domanda era sempre la stessa: quanto le è costato partecipare alla manifestazione ? gli intervistati (scelti tra quelli che sono stati spesati) rispondono, NIENTE solo 5 euro per l’assicurazione, tutto questo per voler dimostrare che la gente era pagata e che hanno sfruttato l’occasione per vedere roma e non per contestare la finanziaria. Questo serio giornalista non dice che la sua sinistra paga anche lei i manifestanti e la maggior parte di loro lo fanno quasi di mestiere, (altrimenti a cosa servirebbero i centri sociali ? ), per giunta non fa distinzione tra dimostranti CIVILI, picchiatori, delinquenti e vergogna nella vergogna, i politici della sinistra radicale ed estrema sfilano a braccetto di questa gentaglia. Se la destra ha trasportato i partecipanti alla manifestazione, si è almeno curata di non mettere tra la gente che manifestava dei VIOLENTI e DELINQUENTI.  
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Amato e Ferrero, cubbia de foa de testa

Pubblicato Giovedì, 7 Dicembre 2006 alle 17:15 da Grizzly

sbarco clandestiniSvelato il motivo di tutto questo accanimento in difesa dei clandestini e tutta questa benevolenza nel concedergli un permesso di soggiorno e adirittura la cittadinanza. Nell’archivio dell’agenzia ansa è saltata fuori questa immagine che dimostra clamorosamente quale sia la provenienza dell’attuale ministro dell’interno Amato e del ministro Ferrero. Non vi è ombra di dubbio, si sono intruffolati in una delle tante carrette del mare e sono entrati in Italia come clandestini e aiutati dai loro compari, sono riusciti ad arrivare al potere. Non si sono dimenticati della loro provenienza e stanno mettendo in atto il loro progetto: far uscire dall’Italia tutti gli ITALIANI e trasformare il nostro paese in una nuova penisola arabica. Mi chiedo, se questi personaggi sono così magnanimi da aiutare tutti, se vogliono risolvere tutti i problemi del mondo, se sono così attratti dalla religione mussulmana, se considerano fratelli anche chi condanna a lapidazione una donna (qualsiasi sia la sua colpa), se intrecciano amicizie con l’integralismo islamico, se non fanno caso ai kamikaze, se non condannano le violenze fatte sull’essere umano FEMMINA in nome di una religione e sarebbero felici per la costruzione di una moschea in ogni città Italiana, perchè non fanno come i MISSIONARI DI TUTTO IL MONDO ??? 
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    • Le frasi Storiche Ops... da pirla del proff
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